I decreti omnibus
Non certo la prima volta che mi ritrovo a scrivere dell’eccessivo uso della decretazione d’urgenza da parte di questo governo, giustificata non dall’urgenza come si cerca di far credere ai più, ma dal fatto che quella che viene spacciata per maggioranza solida, tale non è come dimostra il fatto che quando non viene posta la fiducia, il governo va “sotto” spesso e volenteri.
Ieri c’è stato il richiamo del presidente Napolitano a Berlusconi, Fini e Schifani incentrato sull’eccessivo uso, o meglio abuso, dei decreti, che mina le prerogative del presidente della repubblica. Molti hanno interpretato questo richiamo in maniera piuttosto discordante.
C’è chi ringrazia Napolitano per questo suo intervento “all’ordine” (io personalmente non mi sento di ringraziarlo, il suo è un atto dovuto anche se tardivo visto l’andazzo), chi invece come gli esponenti della maggioranza che non lo interpretano nemmeno come un richiamo, bensì come un incentivo a proseguire sulla “strada delle riforme”, per contrastare la “lentocrazia” che caratterizza il parlamento.
Scommetto che il “buon” Silvio non si lascerà scappare l’occasione per ritornare a “lamentarsi” della mancanza di poteri del premier, visto l’intervento di Napolitano che per lui rappresenta un vero e proprio intralcio alla sua voglia di egemonia assoluta.
Prima o poi riuscirà a convincere di questo la maggioranza degli Italiani perché sono imbecilli, se non lo fossero stati Berlusconi non sarebbe certo lì.

